Ravenna con i bambini

In occasione della nostra vacanza nella riviera romagnola non ci siamo fatti scappare una visita nella città di Ravenna, la capitale dei mosaici. E se non ci siete mai stati vi consiglio di farci una capatina… la zona è ricca di attrattive e divertimenti (Safari Park di Ravenna, Mirabilandia e chi più ne ha, più ne metta), ma il centro della città merita di essere scoperto anche in compagnia dei nostri nanetti da viaggio.
La storia di Ravenna è davvero interessante e la città vanta di essere stata la capitale di tre diversi imperi: dell’Impero Romano d’Occidente, di Teodorico re dei Goti, dell’Impero di Bisanzio in Europa. A testimonianza di tale ricchezza storica sono i monumenti, le chiese, i battisteri che trasformano una passeggiata nel centro in un viaggio alla scoperta delle diverse epoche storiche e in un affascinante avventura che ha come filo conduttore l’arte del mosaico.
Per programmare l’itinerario e scaricare la mappa della città ho trovato utilissimo consultare il sito www.ravennamosaici.it che mette in evidenza anche i parcheggi comodissimi al centro e i punti dove è possibile acquistare il biglietto che consente l’ingresso ai vari siti di interesse della città. Il costo del biglietto è di 9,50 per gli adulti e gratuito fino ai 10 anni e ha una validità di 7 giorni a partire da quello di acquisto.
Con l’acquisto del biglietto è possibile visitare: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero Neoniano e il Museo Arcivescovile con la Cappella di Sant’Andrea.
Abbiamo parcheggiato nel posteggio a pagamento di Largo Giustiniano (3 euro per intera giornata) e dopo aver acquistato i biglietti il nostro itinerario ha seguito puntualmente l’ ordine proposto dalla mappa con qualche interessante aggiunta che vi proponiamo in fondo alla nostra mini guida.
Di ogni sito vi lasciamo una breve descrizione:
1) Basilica di San Vitale , costruita nel 500, è un capolavoro dell’architettura bizantina. Esternamente è una struttura ottagonale sormontata da una cupola. Internamente è eccezionale con i suoi mosaici che rappresentano i temi principali dell’Eucarestia e la Redenzione. Una curiosità legata alla bellezza della Basilica: Carlo Magno si ispirò a tale edificio per far costruire la Cappella Palatina ad Aquisgrana, simbolo del Potere del Sacro Impero Romano.

2) Mausoleo di Galla Placidia, si tratta di un edificio funerario fatto costruire da Galla Placidia sorella dell’Imperatore Onorio che trasferì da Milano a Ravenna la capitale del Sacro Romano Impero d’Occidente nel 402 d.C. Colpisce il forte contrasto tra l’esterno “povero” e l’interno ricoperto di mosaici. Personalmente è il sito che più mi ha colpito. Una curiosità: la nicchia in alto quando viene colpita dai raggi del sole sembra un fuoco che arde.

3) Battistero Neoniamo e 4) Museo Arcivescovile con la cappella di Sant’Andrea (Piazza del Duomo), il primo munumento simbolo del sacramento del Battesimo e il secondo da non perdere in particolare per la cappella situata al primo piano i cui mosaici ci hanno fatto rimanere con il naso all’insù per diversi secondi in silenzio, condizione rara quando si viaggia con i bambini.

5) Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, da fuori appare molto semplice e anche un po’ “in disparte” rispetto alle vie più centrali. L’interno con le sue pareti laterali sfavillanti è davvero stupefacente.

Oltre ai siti compresi nel biglietto abbiamo visitato la tomba di Dante Alighieri e la affascinante Basilica di San Francesco con la cripta misteriosa costantemente allagata in cui vivono i pesci rossi. La cripta è buia ma basta introdurre una moneta da un euro e voi e i vostri bimbi rimarrete incantanti al momento dell’accensione della luce… provare per credere! Entrambe le visite gratuite sono assolutamente da non perdere!

 

Il centro della città è molto gradevole e alla visita culturale si può abbinare un’ottima merenda e un po’ di shopping.
Sono certa che anche i vostri bimbi, come i miei, saranno attirati dall’arte del mosaico e da tutte le tesserine multicolore luccicanti di varie forme e dimensioni, veri e propri puzzle artistici (come li ha definiti Pietro). Sparsi per la città troverete un sacco di negozietti in cui ammirare e acquistare le tesserine per cimentarvi nella realizzazione del vostro capolavoro personale… noi ci abbiamo provato e ci siamo sentiti un po’ artisti per un giorno.

Le grotte di Borgio Verezzi – Savona

Gita alle grotte di Borgio Verezzi e passeggiata nel meraviglioso borgo di Borgio.

Tutti conosciamo le grotte di Toirano, famose in tutta Italia per la loro bellezza. Ma a pochi chilometri di distanza ci sono le meno note ma altrettanto stupende grotte Di Borgio Verezzi.
Un percorso di 800 metri tra grandi sale e altri stretti vi porterà a scoprire delle bellezze inimitabili. Ciò che le caratterizza di più sono i numerosi colori di stalattiti e stalagmiti e infatti queste grotte sono famose per essere le più colorate d’Italia.
Adattissima ai bambini per il semplice percorso, per non essere troppo lunghe e quindi noiose e soprattutto perché le guide li coinvolgono tantissimo facendo trovare loro le varie “figure” che si sono formate all interno delle grotte (un intero presepe, la torre di Rapunzel, draghi e forme tutte da indovinare).
Adulti 9 euro e bambini 6 euro ma ci sono parecchie convenzioni con carte e sconti famiglia.
Dopo le grotte perché non approfittarne e fare un giro nella caratteristica Borgio?!
300 metri sopra il livello del mare e quindi altrettanti sopra le grotte troviamo questo stupendo borgo medioevale.
Arrivati in cima al colle si deve lasciare la macchina (a pagamento) per poi proseguire a piedi nel paesino. Vi troverete subito immersi nelle strette viuzze e creuze camminando sulle tipiche mulattiere. Sembra di entrare in un piccolo presepe; i colori e i profumi sono quelli tipici della Liguria, così come i berberi anziani che giocano a carte sulla piazza principale.
Ovviamente la vista dai vari parapetti è mozzafiato.
Per pranzo possiamo consigliarvi l’Antica Societa’, un ristorantino niente male a
all’inizio del paese.

 

Il barattolo della calma

Inizia l’inverno, la routine stanca e stressa noi mamme ma anche i nostri bambini carichi di impegni e sempre di corsa.

La sera siamo tutti un po più nervosi e arrabbiati…..e allora perché non sederci un attimo davanti ad un artigianale barattolo della calma?!
La teoria della pedagogista Maria Montessori sostiene che il bambino debba imparare a calmarsi da solo in casi di rabbia estrema per poi riuscire a spiegare le motivazione al genitore con il quale andrà a risolvere il problema.
Ci sono diversi modi per aiutare i nostri bimbi, tra cui il barattolo della calma il quale ha 2 principi: rilassare aiutare nella concentrazione.
Ecco il materiale necessario e il peocedimento:
• Barattolo di vetro
• acqua calda
• colla glitter (2 cucchiai)
• brillantini (2 cucchiai)
• colorante alimentare (una goccia)
• shampoo trasparente ( 1 cucchiaio)
Mettere l’acqua nel barattolo lasciando un po di spazio in cima per gli altri ingredienti, aggiungere seguendo l’ordine precedente colla, glitter, brillantini, colorante e shampoo.
Mescolare dopo ogni aggiunta.
Alla fine avrete un barattolo con un liquido colorato e i brillantini che si muovono lentamente ogni volta che lo capovolgete.
Lo scopo è proprio fare in modo che il bambino segua il movimento dei brillantini dimenticandosi della rabbia.
Ma ricordate….funziona benissimo anche con i grandi!!!!
Si consiglia il colore blu che ha la proprietà di rilassamento, ma va bene anche il verde.
E ora….. buon barattolo della calma a tutti…..

 

Castello di Fénis, Aosta

A pochi chilometri da Aosta c’è il castello più famoso e bello della valle.
Chi ha in casa principesse sognanti o piccoli cavalieri deve per forza fare una visita.

Residenza signorile della famiglia Challant è conservato molto bene sia al suo interno, sia esternamente con le mura che lo circondano.

A piano terra ci sono le sale dei soldati e le loro cucine, mentre al primo piano la residenza signorile della famiglia.
Il castello ha il camino con la cappa più alta d’Europa (18mt) che stupisce e affascina i bambini.
Gli arredi sono originali ma importati nel castello.
La visita è esclusivamente guidata e dura circa 40 minuti. Partenza in gruppi da 30 ogni mezz ora in alta stagione.
Biglietto 7 euro, gratis fino a 6 anni poi 2 euro ridotto.
Consiglio se ci si reca in alta stagione di prenotare il biglietto online altrimenti si rischia di aspettare delle ore prima di entrare.

Subito ai piedi del castello c’è un’ottima trattoria dove mangiare qualcosa e dove eventualmente prendere da bere in attesa di entrare.

Museo del cinema, Torino

 

Ospitato nella Mole Antonelliana, monumento simbolico della città, il museo del cinema è uno dei più famosi in Europa.
Caratteristico l’allestimento interno a spirale che si slancia verso l’alto e ti fa tenere sempre il naso all’insù.
Il museo ripercorre la nascita della macchina fotografica e conseguentemente del cinema dal 1500 al 2020.
Il museo è molto grande e ci vogliono almeno 3 ore di visita per vederlo bene.
Noi ci siamo stati con la nostra bimba di 4 anni e mezzo che è rimasta entusiasta; ci sono tantissime parti interattive, scenografie enormi che catturano l’attenzione dei più piccoli i quali non smettono di giocare e correre da una parte all’altra. (Ad esempio puoi fingere di guidare una navicella spaziale, salire su un ascensore che scende vertiginosamente, crearti la tua emoticons, conoscere le emozioni grazie al famoso cartone animato insider out, provare macchine fotografiche, vedere copioni e costumi originali dei film, entrare in un frigorifero gigante o ritrovarti in mezzo ai Looney tunes e molto altro. Di certo non ci si annoia.
Perfetto per passeggini e disabili ha rampe e ascensori.
Unica pecca non c’è un punto ristoro per sedersi a bere qualcosa o dare la merenda ai bimbi.
Il biglietto costa intorno ai 13 euro.
C’è la possibilità di fare il biglietto combinato con l’ascensore di cristallo che sale sulla Mole; in 59 secondi si raggiunge la terrazza panoramica a 85mt di altezza che permette di vedere tutta la città e le Alpi circostanti.

 

EFTELING

 

Se vi trovate in Olanda e siete amanti del genere parchi divertimento non potete non fare tappa ad Efteling. Il parco dista poco più di un’ora a sud est di Amsterdam e se decidete di trascorrere più di un giorno qui (noi abbiamo trascorso nel parco una giornata e mezza e ci è servita proprio tutta) avrete a disposizione diverse soluzioni di pernottamento che includono l’ingresso dei due giorni al parco con la possibilità di entrare mezz’ora prima dell’apertura dei cancelli. Noi abbiamo dormito al Loonsche Land che dista un quarto d’ora a piedi dal parco raggiungibile con una passeggiata piacevole all’ interno del bosco. Il parco e il village sono veramente immersi nella natura. Un consiglio primario se soggiornate nei village di Efteling è quello di prenotare già il tavolo per la cena perché i tre ristoranti principali per la cena marchiati Efteling sono sempre tutti prenotati. Noi abbiamo optato per un hamburger e patatine al ristorante dentro al parco proprio vicino all’uscita, per pianificare la cena tenete conto che le attrazioni chiudono tassativamente alle 18 (a giugno quando siamo stati noi)!.

Un altro utile consiglio, una volta entrati, è quello di noleggiare dei piccoli carretti di legno che vi saranno molto utili per trasportare i bambini. Il servizio è disponibile appena passata l’entrata principale sulla sinistra (li vedrete posteggiati tutti fuori).


Il parco è diviso in zone contrassegnate da un nome e un colore.

La zona verde, il Marerjk che trovate alla sinistra dell’entrata. È una zona molto vasta adattissima ai bimbi anche molto piccoli. Si inizia con lo splendido percorso delle fiabe, la Fairytale Forest, in olandese Sprookjesbos che vi farà sognare a occhi aperti. Passeggiando al fresco nel bosco troverete rappresentate le principali fiabe con effetti meccanici e “magici” che lasceranno di stucco i vostri bambini. Noi vi abbiamo trascorso due ore soffermandoci ad ogni fiaba e leggendo tutti i riassuntini presentati (scritti in olandese e inglese). Usciti dalla Fairytale incapperete in un carosello antico tipo mega carillon (fantastico!), poi proseguendo ancora a sinistra vi troverete in un fantastico mondo di elfi e fate dove le attrazioni e le giostre incontrano gli occhietti scintillanti soprattutto dei più piccoli (i miei figli di 3 e 7 erano entrambi veramente molto entusiasti). In questa zona non potete certo perdere lo spettacolo dei cavalieri, Raveleijn. Si tratta veramente di uno show entusiasmante ed unico nel suo genere. Segnatevi gli orari degli spettacoli (questo e quello di Aquanura all’entrata) sono davvero imperdibili!!!! Sempre nella zona verde del Marerijk vi segnalo un’attrazione che ci è piaciuta tantissimo. Si tratta di Droomvluch, un family ride davvero carino.

La zona gialla, il Reizenrijk situato nella parte superiore a sinistra del parco con il Carnival Festival, fantastico per i piccoli e il Volgel Rok che entusiasma anche i più grandicelli (si tratta di una montagna russa al buio). Nella zona sono presenti anche altre attrazioni come le pentolone che girano, il labirinto, la pagoda per ammirare il parco dall’altro e un rilassante giro sulle gondolette.

La zona rossa, il Ruigrijk, che si trova in alto a destra guardando la cartina del parco. Questa zona comprende i veri e propri roller coaster più adrenalinici, bellissimi per i bimbi sopra a 110 cm, 120 cm e 140 cm a seconda delle attrazioni. Tra questi il famosissimo Baron 1898, Python, Joris e il drago e quello acquatico davvero particolare nel suo genere. Nella zona rossa troverete anche il vascello dei pirati che ondeggia, la giostra della balena e attrazioni per i più piccoli come i treni a pedali e le macchinine che fanno il giro nella fattoria.

La zona blu, l’Anderrjk adatta a tutte le età con il giro avventuroso dei gommoni sulle rapide in cui ci siamo scolati e divertiti tantissimo, il bob, la casa dei fantasmi e un cinema 3d a tema animali che è piaciuto molto anche al piccolo di 3 anni.

La zona viola, la Fantasierijk che si trova seguendo la strada principale all’ entrata che comprende lo spettacolo di fontane Aquanura e il fantastico family ride Symbolica. Inoltre se i vostri bimbi vogliono incontrare i personaggi di Efteling li troveranno proprio qui. Noi abbiamo fatto la foto con Pardoes, il magico giullare emblema del parco.


Dopo questa panoramica del parco vi consiglio inoltre di scaricare l’app di Efteling e di attivare il Gps per avere a disposizione la mappa interattiva e tutti i tempi di attesa delle attrazioni.
Il parco è molto vasto e dispone di un treno che fa due fermate, nella zone verde e nella zona rossa che può esservi utile per spostarvi o per avere una bella panoramica sul parco. Ovunque troverete punti di ristoro e zone relax, parchi giochi per i piccoli e zone al fresco. Abbiamo visitato altri parchi in Europa e questo ci è sembrato davvero unico nel suo genere anche se un po’ più dispersivo di altri. Quello che è certo è che la magia di Efteling vi farà davvero sognare ad occhi aperti e vi catapulterà in un mondo fantastico e senza tempo in linea con tutte le emozioni che l’Olanda saprà trasmettervi.

Amsterdam, i mezzi di trasporto

Amsterdam è sicuramente una città che si presta ad essere visitata in modo semplice, rapido ed efficiente tramite la rete di trasporti pubblici a disposizione. Le indicazioni sono sempre chiare e precise, il costo economico, i tempi di attesa pressoché inesistenti.

Se desiderate visitare Amsterdam e i paesini intorno, leggete inoltre l’articolo “Amsterdam e i bambini”.

Arrivati all’aeroporto di Schiphol vi sarà possibile raggiungere molto velocemente il centro con il treno. Se dovete scendere ad altre fermate diverse da centraal assicuratevi che il treno fermi alla vostra stazione. Per esempio per Sloterdijk controllate che sia riportata la dicitura “via Sloterdijk” perché non tutti i treni diretti in centro si fermano a Sloterdijk. L’offerte prevede vari titoli di viaggio acquistabili già in aeroporto e comunque presso tutte le stazioni e le principali fermate degli autobus.
Per i bambini la scelta più opportuna è quella di fare biglietti giornalieri per il treno e per i tram GVB che permettono di spostarsi in città. Per gli adulti può essere opportuno valutare carte valide più giorni come la Amsterdam Card che include anche l’ingresso a molte attrazioni della città (ma non comprende gli spostamenti in treno) o la Amsterdam Travel Card che comprende invece gli spostamenti da e per l’aeroporto e altri spostamenti in treno e tutti i trasporti con i tram e i bus GVB in centro città. Esiste poi una carta regionale che copre un’area maggiormente estesa. Molto dipende da quello che intendete visitare e soprattutto dalla zona in cui avete scelto di pernottare. Il nostro hotel, il Meininger City West si trova nella zona di Sloterdijk che consiglio vivamente per la estrema comodità. La stazione di Sloterdijk dista da Amsterdam Centraal solo una fermata di treno e i treni sono davvero frequentissimi. Lo stesso vale per il ritorno da centrale a Sloterdijk, bisogna solo fare attenzione quando si consulta il tabellone delle partenze a scegliere i treni con la scritta “via Sloterdijk”.
La zona è servita anche da tram e bus, per esempio il numero 19 parte da Sloterdijk e raggiunge in meno di mezzora la zona dei musei e può essere molto comodo optare per questa soluzione piuttosto che prendere il treno fino a centrale e poi l’autobus fino alla piazza dei musei.
In ogni caso consultando google maps non potrete certo sbagliare. Le indicazioni che abbiamo seguito sono sempre state esatte. Inoltre sui tram e sui bus è presente un tabellone luminoso che riporta le varie fermate e spesso gli autisti segnalano a voce quali sono le attrazioni che si trovano a quella fermata.
Ricordatevi sempre di avvicinare il documento di viaggio al lettore sia in fase di salita sia in fase di discesa.
Il perno dei trasporti urbani è la stazione centrale da cui partono le varie linee che vi permettono di girare tutta la città. Alcuni autobus diretti a est della stazione partono sul retro della stazione centrale stessa quindi dovrete attraversare il sottopasso e dirigervi in direzione opposta rispetto al centro. Qui troverete le banchine di attesa dei bus. È il caso per esempio dei bus che si dirigono verso il NEMO e il museo marittimo. Noi abbiamo preso il bus 22 e siamo scesi proprio di fronte alla stradina che porta al museo.
Tra i mezzi di trasporto più caratteristi della città dobbiamo sicuramente menzionare le barche che si muovono tra i canali (esistono anche quelle che fanno servizio hop on hop off, potete scegliere di salire e scendere alle varie fermate) e le biciclette che potrete facilmente noleggiare per essere olandesi doc.

Amsterdam con i bambini

Amsterdam è sicuramente conosciuta e vissuta da molti come la città del divertimento border line, delle concessioni e della mondanità… vi assicuro che questo aspetto non può negativamente influenzare la visita della città in compagnia dei nostri nanetti trotterellanti. La città offre tantissimi spunti di interesse per tutta la famiglia ed è assolutamente affascinante anche per piccoli occhietti curiosi… i nostri bimbi di 3 e 7 anni l’hanno semplicemente adorata!!! Prima di partire avevo preparato per i bimbi una guida home made con diverse spiegazioni e curiosità di modo che i nanetti fossero attirati e incuriositi nella ricerca dei vari siti e con il fine che rimanessero loro ben impressi nella mente ricordi di viaggio un po’ più strutturati. Se vi interessa sapere come era costruita la guida, seguite i prossimi articoli

La nostra esperienza è partita “a mille” perché già il solo fatto di viaggiare in aereo ha entusiasmato i cuori dei nani al nostro seguito… volo Easy Jet da Malpensa ad Amsterdam Schiphol in ritardo di circa un’ora, ma ciò non ha turbato i nostri equilibri grazie anche allo zampino di Geronimo Stilton (beniamino di Pietro): la family line da seguire per aver accesso preferenziale alla zona dei gate riporta la faccia del topo giornalista amico dei bambini e nei pressi dei gate inoltre abbiamo trovato una piccola area con schermo sul pavimento interattivo che ha ovviamente attirato e occupato i bambini durante l’attesa … troppo interessante studiare le interazioni tra i bimbi che si chiedevano reciprocamente quali fossero le destinazioni dei loro voli… l’approccio ai viaggi si è davvero evoluto e questi bimbi in effetti sono già cittadini del mondo … speriamo lo sappiano gestire con così tanto entusiasmo e curiosità….
Arrivati all’aeroporto di Schiphol ci siamo diretti a fare i biglietti di viaggio … a tal proposito vi consiglio di leggere l ‘articolo “Amsterdam e mezzi di trasporto” in cui ho cercato di fornire il maggior numero di dettagli legati alla nostra esperienza.
Noi abbiamo soggiornato nella zona di Sloterdijk, al Meininger Hotel City West. Mi sento di consigliare caldamente questa soluzione per diversi motivi: l’hotel è davvero adatto alle famiglie, la nostra camera quadrupla con un letto matrimoniale e un letto a castello era davvero molto spaziosa e pulita, dotata di servizi privati. La colazione era opzionale a un prezzo contenuto considerando l’ampio buffet offerto, la cucina in comune pulita e spaziosa, il wifi gratuito in tutta la struttura. Nell’hotel è presente una sala giochi e ampi spazi per i bambini. Tutto pulito e curato. La struttura si trova nella zona di Sloterdijk, esattamente appena usciti a destra della stazione (facilissimo da trovare, silenzioso, comodissimo). La stazione di Sloterdijk è direttamente collegata alla stazione centrale di Amsterdam (una sola fermata, 5 minuti di treno) da un’infinità di treni, frequentissimi, credo di non aver mai atteso più di 5 minuti. Per raggiungere la zona dei musei invece è comodissimo il bus numero 19 che parte da Sloterdijk e porta direttamente in centro nei pressi della museumplein in meno di mezz’ora. Leggete l’articolo “Amsterdam e i mezzi di trasporto”.
Una volta sistemati in hotel ci siamo diretti subito in centro, siamo scesi ad Amsterdam Centraal e abbiamo raggiunto velocemente Piazza Dam.

Sulla piazza, cuore pulsante della città, si affacciano diversi edifici quali il palazzo reale da un lato e il National Museum dall’altro. Non potrete non notare il Madame Tussauds, il museo delle cere che avevo optato in caso di pioggia ma essendo stati fortunati con il meteo ho volentieri scartato preferendo passeggiare per la città. Nei pressi di piazza dam si trova anche il museo delle curiosità il “ believe it or not” che avevo aggiunto alla lista delle cose da fare in caso di pioggia. Mi hanno parlato in modo molto curioso di questo museo soprattutto per i bambini quindi se vi interessa il genere date un’occhiata al sito ufficiale. Noi avevamo poco tempo a disposizione e avevo davvero voglia di scoprire la città! Al centro di Piazza Dam troverete sicuramente spettacoli di artisti di strada che attirano e coinvolgono tutti… anche noi ci siamo soffermati un po’ qui ad assistere, gli artisti di strada ci piacciono un sacco e uno in particolare era davvero forte!
Da piazza Dam si diramano tante stradine… noi abbiamo intrapreso Kalvestraat che parte esattamente a destra del museo madame Tussauds. La via pedonale è stretta, caratteristica e pullula di negozi di tutti i tipi… ci siamo lasciati andare allo shopping e poi ci siamo fermati per una ricca e gustosa merenda. In questa via si trova anche la chiesa di san Pietro e Paolo meglio nota come chiesa del pappagallo: si tratta di una piccola cappella situata letteralmente tra le vetrine che riporta la scultura di un pappagallo sulla facciata, sembra che fosse stata costruita nel giardino di un commerciante di uccelli. Proseguendo ancora nella stessa direzione potrete trovare più a destra la zona del Beijnhof che vi consiglio di visitare. Si tratta di un cortile interno chiuso tra case caratteristiche che vi riporterà indietro nel tempo. Da Kalvestraat girando invece a sinistra nella direzione opposta al Beijnhof avrete accesso al quartiere Rokin che a noi è piaciuto molto e dal quale abbiamo deciso di intraprendere una crociera sui canali di circa un’ora. La navigazione è veramente interessante e permette di conoscere la città da un altro punto di vista che ovviamente interessa molto anche i bimbi. Il tour tocca i punti salienti della città visitabile dai canali e ovviamente vengono fornite curiosità entusiasmanti: potrete vedere la casa più stretta di Amsterdam, il canale con la prospettiva dei 7 ponti, il canale più stretto, stemmi e simboli caratteristici dei diversi periodi della città e molto altro ancora.


Il nostro primo giorno ad Amsterdam si è concluso nostro malgrado in fretta e dopo una bella passeggiata fino alla stazione centrale siamo rientrati in albergo.
Il giorno successivo il nostro programma prevedeva il museo di Van Gogh. Se siete interessati dovete assolutamente acquistare il biglietto on line e dovete già sapere la data e l’ora della visita (c’è una tolleranza di circa mezz’ora sull’orario indicato). I biglietti sono acquistabili dal sito ufficiale del museo e vengono immediatamente spediti via mail. Il prezzo è di 19 euro per gli adulti e gratuito per i bambini (direi addirittura fino ai 18 anni). Il museo è entusiasmante e lo dico io che non sono per niente un’intenditrice di arte. Da profana ho trovato il museo strutturato benissimo e le opere veramente emozionanti e geniali. Vederle dal vivo non ha prezzo!
Per i bambini non dimenticate di richiedere al banco delle informazioni il libretto per la caccia al tesoro che consente ai piccoli di avvicinarsi in modo curioso alle opere con domande e indovinelli da risolvere. Alla fine del libretto sarà possibile ricavare una parola chiave da mostrare al banco delle info per ottenere un piccolo premio: un distintivo e una cartolina rappresentante un’opera a scelta. Avevo letto che la caccia al tesoro fosse disponibile solo in olandese o inglese, ma l’abbiamo trovata in italiano… divertente e appagante per i piccoli. Il negozio posto al piano inferiore è poi ricco di gadget molto carini e non ha prezzi esorbitanti. Usciti dal museo abbiamo girovagato per la piazza dei musei e abbiamo pranzato a un chioschetto. La piacevole passeggiata ci ha condotti al rijks museum che abbiamo osservato solo da fuori e poi a leidsplein alla ricerca della scultura nascosta del piccolo boscaiolo che non abbiamo trovato… occorreva attraversare un ponte… si tratta di una scultura in legno che sembra sia comparsa da un giorno all’altro su un albero e pare sia opera della regina beatrice… era una curiosità che avevo inserito nella guida dei piccoli… la passeggiata è stata molto piacevole … muoversi ad Amsterdam anche senza una precisa meta è davvero affascinante! Nel pomeriggio grazie all’efficiente rete di bus urbani abbiamo raggiunto molto velocemente il New Metropolis (meglio conosciuto come NEMO). I biglietti sono acquistabili on line o direttamente in loco. Si tratta del museo della scienza a 5 piani dove i bimbi e i grandi possono sperimentare e toccare qualsiasi cosa…. Veramente spettacolare: bambini e marito super entusiasti! Al piano superiore abbiamo mangiato un gelato e sulla terrazza si gode di una splendida vista e di possibilità di rilassarsi tra giochi d’acqua e fontane.

In zona troverete anche il museo marittimo con un galeone …. Non so darvi info in merito ma se avete tempo ho letto che vale la pena entrare.
Ancora vogliosi di respirare Amsterdam ci siamo nuovamente spostati per un’ altra passeggiata in centro sapendo che l’indomani non saremmo arrivati più in città.
Il giorno successivo, dopo aver noleggiato l’auto ci siamo dedicati alla visita di due gioiellini facilmente raggiungibili anche con i mezzi pubblici da Amsterdam : Zaanse Schans e Volendam.
Zaanse Schans è il paese dei mulini a vento, poche case, animali della fattoria, canaletti e ponticelli… la tipica cartolina olandese… non c’è molto da sapere in anticipo per visitare questo luogo… basta passeggiare e respirare a pieni polmoni la campagna olandese e ovviamente visitare i mulini a vento ancora in funzione come la segheria e la tintoria…. Il paesino pur conservando la sua tipicità è comunque molto turistico e si trovano negozietti di souvenir e prodotti tipici. Potrete trascorrere qualche ora, una mezza giornata come noi e poi spostarvi presso un altro paesino nei dintorni. Noi abbiamo optato per Volendam che dista una mezzoretta di auto da Zaanse… per la strada troverete campi sterminati con mucche al pascolo e fattorie con produzione di ottimo formaggio. Arrivati a Volendam dirigetevi verso il mare e vi troverete a passeggiare in una bellissima vietta piena di negozietti di tutti i tipi…. Noi abbiamo fatto merenda con fish and chips e ottimi waffles con lamponi e panna, banana e cioccolato… davvero una merenda con i fiocchi. Da Volendam è possibile raggiungere in barca un altro paese di pescatori Marken. Noi abbiamo optato per rilassarci a Volendam e poi tornare in serata in hotel. Entrambi i paesini ci sono piaciuti un sacco e per chi trascorre qualche giorno a Amsterdam vale davvero la pena dedicarvi una giornata. Provare per credere!


Indipendentemente da quello che abbiamo visto e vissuto noi vi lascio alcune idee interessanti se viaggiate con i bambini ad Amsterdam:
– Van Gogh Museum
– Vondel park
– Mercato dei fiori
– Zoo Artis
– Madame Tussot
– Believe it or not
– Crociera sui canali
– New Metropolis ( NEMO)
– Museo marittimo e galeone
– Zaanse Schans
– Volendam
Il nostro viaggio è poi proseguito in direzione Efteling e Utrecht. Seguite gli articoli dedicati.

Un assaggio di Costa Azzurra

 

Abito da 37 anni in Liguria eppure, non ci crederete, ma non ero mai stata in Costa Azzurra e così all’improvviso ho realizzato che dovevo farci almeno una capatina. Detto fatto ho organizzato un primo assaggio di tre giorni con l’obiettivo di fare un giretto tra Nizza e Antibes a fine aprile, ovviamente con marito e nani al seguito. Diciamo che il primo giorno il meteo ha punito questa mia “resilienza” durata anni a varcare il confine oltre Ventimiglia… e cosi una pioggia veramente battente, direi quasi torrenziale, ci ha accompagnati durante tutta la giornata almeno fino alle 17.

Avrei avuto in programma la visita di Nizza ma con un meteo cosi poco clemente ho proposto ai miei compagni di viaggio di fermarci a Monaco puntando sul Museo Oceanografico. Mi sembrava un’idea geniale per occupare il tempo con i bimbi in un ambiente che potesse interessare i loro occhietti senza scolarci come pulcini. Idea geniale che evidentemente è balenata nei cervelli di tutti i genitori che transitavano da quelle parti… e stiamo parlando dei giorni delle vacanze post pasquali… una colonna infinita e pressoché immobile di auto ci ha accolti al nostro ingresso al Principato. Ma mai perdersi d’animo quando si è in vacanza: abbiamo deciso di posteggiare in un centro commerciale e di prendere un bus per raggiungere la Rocca. Gli autobus che salgono fino su sono il numero 1 e il numero 2, cosi ci ha spiegato una gentile commessa di un negozio di scarpe, e cosi è stato.

Il biglietto si può acquistare a bordo o alle macchinette automatiche se le trovate alla vostra fermata e vanno “convalidati” una volta saliti sul mezzo. In pochi minuti siamo arrivati a destinazione e proprio all’estremità della Rocca, letteralmente a strapiombo, sorge il Museo Oceanografico. Sicuramente in una bella giornata avrei adorato questo posto e mi sarei goduta una bella passeggiata esplorativa, ma il diluvio universale ci ha indotti a fare velocemente il biglietto (ci sono le casse automatiche in cui si può pagare con la carta, o le casse tradizionali). Il costo del biglietto è di 14 euro e il museo è aperto tutti i giorni , Natale e weekend del Gran Premio esclusi. Una volta entrati si possono visitare diversi piani, ai piani inferiori si trova l’acquario. Purtroppo la accozzaglia di gente veramente esagerata non ci ha fatto godere la nostra visita… era veramente faticoso muoversi, ma avevamo pagato il biglietto e abbiamo cercato a fatica di finire il giro non potendo però provare la vasca tattile e vedere bene molte vasche sicuramente interessanti.

Essendo di Genova e avendo a disposizione un acquario stupendo che conosciamo bene, posso dire onestamente che il confronto non ha retto. Ma ripeto probabilmente con molto meno folla la visita sarebbe stata sicuramente più interessante e piacevole. Una volta usciti dalla zona acquario i bimbi un po’ stressati dalla calca si sono precipitati nello shop in cui si sono “ sfogati” nell’esaminare nel minimo dettaglio tutti i giochi e i gadgets… chissà perché qui la folla non li infastidiva…. Anche il marito pareva troppo stressato e non me la sono sentita di “obbligare” i miei compagni di viaggio a terminare la

visita del museo perdendo cosi la parte del museo vera e propria relativa all’oceonografia con fotografie e documenti d’archivio nonché scheletri di animali e animali imbalsamati. Se il tempo è bello potete salire sulla terrazza per ammirare il panorama e godere dello spazio gioco dedicato ai bambini.
In ogni caso usciti dal museo con una bella coppia di giochi ad acqua dal sapore vintage (da piccola mi ci divertivo un sacco) abbiamo iniziato a sperare in un miglioramento climatico… non pioveva praticamente più e ci siamo goduti un pochino di tempo all’aria aperta. Gioele è rimasto affascinato dal polpo finto (a lui queste rappresentazioni piacciono sempre molto) e poi, un po’ claustrofobico, era ben felice di potersi muovere agilmente a suo piacimento!!!


Ripreso l’autobus, convinta di aver capito che il percorso fosse circolare e che quindi avrebbe fatto capolinea unico alla Rocca, ho proposto di non scendere alla prima fermata che si trovava nei pressi dell’auto ma di fare tutto il giro…. Questo ci ha permesso di vedere tutta Monte Carlo dal Casinò, alle vie dello shopping di lusso, alla parte del percorso cittadino del Gran Premio di cui si assaporava già l’atmosfera visto che in parte erano già state montate le tribune e alzate le griglie di protezione ai bordi delle strade… questo ha interessato parecchio Pietro mentre Gioele si abbandonava a un riposino tra le mie braccia… davvero un giro carino per prendersi una bella vista della ricca città se non fosse che il capolinea non era affatto dove pensavo! ovviamente lo scherno sulla mancata perfetta organizzazione mi ha accompagnato per tutta la serata ed oltre… io che sono una precisina (solo in fatto di organizzazione sia chiaro)… cosi arrivati al capolinea ai Giardini Esotici (decisamente fuori mano per raggiungere l’auto) e di nuovo sotto una pioggia battente abbiamo atteso che il bus ripartisse alla volta della Rocca e ormai conoscevamo bene la nostra fermata…. Giunti al centro commerciale dove avevamo parcheggiato abbiamo fatto una golosa merenda anche se ormai era tardo pomeriggio e poi siamo partiti alla volta di Antibes dove avevamo prenotato tramite booking due notti alla struttura Odalys appena fuori dalla cittadina e comodissima sia per l’autostrada sia per l’obiettivo della giornata successiva, il parco Marineland. La mattina successiva appurando che il cielo era grigio ma non pareva minacciare pioggia ci siamo diretti alla zone del Marineland dove abbiamo acquistato il biglietto combinato per KID’S ISLAND E MARINELAND. Il costo dei biglietti è elevato, vi consiglio di consultare il sito per informazioni dettagliate sulle varie combinazioni possibili. Oltre ai due parchi che abbiamo visitato c’è che un golf “avventuroso” che con il senno di poi avrei voluto provare. Sembrava vedendolo da fuori più carino di quanto mi aspettassi.
Abbiamo trascorso la mattinata nell’area KID’S ISLAND dove i bimbi hanno liberamente scorazzato tra animali della fattoria e non solo e playground degni di nota.

È possibile prendere parte a determinati orari ad incontri ravvicinati con gli animali: non ci siamo persi l’appuntamento con i simpaticissimi lemuri!
Nell’area sono presenti anche delle attrazioni quali ad esempio le barchette sull’acqua e i cavalli meccanici che fanno un giro nel west, ma come al solito i miei bimbi hanno preferito a tutto il giro sul pony!
Prima di lasciare il parco non ci siamo fatti scappare la foto di rito con il pappagallino e l’area al coperto dove, oltre al truccabimbi, i nanetti possono sbizzarrirsi con tantissimi playset playmobil a disposizione per giocare.
Giunta l’ora di pranzo abbiamo deciso di spostarci nell’adiacente Marineland dove i punti di ristoro non mancano certo. Noi abbiamo optato per il classico hamburger con patatine ed era davvero notevole tanto che alla sera chiedendo a Gioele cosa avesse apprezzato di più di tutta la giornata ho ottenuto come risposta “il panino grosso… era buono!”. Dopo il pranzo abbiamo girovagato per il parco osservando gli animali e fermandoci nella bellissima zona gioco tutta a tema marina. Davvero originale!
Nel pomeriggio abbiamo assistito allo spettacolo delle otarie che hanno conquistato Pietro con la loro simpatia e allo spettacolo delle orche che hanno impressionato tutti per la loro maestosità.

Gli spazi sono molto curati e anche nei confronti degli animali non ho avuto sensazioni spiacevoli, le aree a loro disposizione sembrano davvero grandi… certo non sono il mare, ma se decidi di entrare in un parco del genere è bene non pensare alle possibili polemiche. La mia impressione è stata comunque positiva e ci sono molti spunti nel parco che richiamano all’attenzione all’ecosistema e agli animali.
Nel complesso la giornata è stata divertente anche se il prezzo del biglietto non ha forse ripagato tutte le mie aspettative.
Nel tardo pomeriggio abbiamo lasciato la zona dei parchi per fare almeno un giretto nel centro storico di Antibes che ho trovato davvero delizioso…

molto caratteristico con tutti i vicoletti animati da negozietti curati e accattivanti. Anche i bambini hanno apprezzato passeggiare tra le strette stradine giocando con la fantasia a rincorrersi fingendo di essere in un livello di un videogioco… si sono ispirati cosi e noi “grandi” ci siamo goduti questo giretto.
Finalmente il mattino seguente un bel cielo azzurro ci ha condotti fino a Nizza, città che mi ha positivamente sorpreso! Abbiamo iniziato il nostro giro dal coloratissimo mercato di Corso Saleya: fiori, saponi, spezie, prodotti artigianali…

adoro i mercati! Ci siamo poi buttati nell’arteria principale della città percorrendo lo spazio verde della Promenade du Paillon… un gigantesco parco giochi tutto di legno dove le costruzioni richiamano gli animali e l’ambiente marino… stupenda l’enorme balena di legno da scalare! Dopo aver lasciato giocare un bel po’ i bimbi abbiamo continuato la passeggiata arrivando alla scenografica piazza Massena con la fontana du Soleil e gli irresistibili giochi d’acqua…. Un colpo d’occhio notevole! Proseguendo si attraversano i giardini di Alberto Primo dove un carosello in stile liberty ha ovviamente catturato le attenzioni dei bambini. Dopo qualche giro sui mezzi vintage e davvero originali siamo sfociati sulla Promenade des Anglais dove abbiamo pranzato. La giornata era davvero molto ventosa e questo ci ha spinto a “rientrare” verso il centro storico… una scoperta affascinante!

La Nizza vecchia è un dedalo di viuzze animate di turisti e di nizzardi… locali con i tavolini fuori nelle piccole piazzette che si formano all’incrocio dei vicoletti, negozietti colorati di tutti i tipi, cioccolaterie con le vetrine che non possono che obbligarti ad entrare… ritagliatevi un po’ di tempo per passeggiare nel centro più antico della città e cercate di scorgere gli angoli più affascinanti… se avete ancora tempo potete poi decidere di salire alla collina del castello per un momento di relax con vista strepitosa sulla città.
Il nostro assaggio di Costa Azzurra mi ha lasciato la voglia di tornare per poter godere delle spiagge e del mare turchese che non abbiamo “testato” e per poter curiosare tra i tanti paesini nei dintorni che non siamo riusciti ad esplorare… e magari, chissà, spingersi fino ai paesaggi affascinanti della Provenza….

Safari Park, Pombia (NO)


Gli animali si sa non possono che incuriosire grandi e piccini e per i nostri bambini una gita al Safari Park di Pombia rappresenta sempre una elettrizzante giornata tra animali, giostre e attrazioni di vario genere.
La prima volta che sono stata al parco ero già mamma, Pietro aveva compiuto i 3 anni ed era (ed è tuttora) un grande appassionato di animali. Dal canto mio, oltre a voler portare il piccolo a vedere gli animali che leggevamo sui libri, sono riuscita ad esaudire un mio piccolo desiderio… POMBIA era stata la gita scolastica di mio fratello maggiore quando ancora io frequentavo l’asilo e mi era rimasta quella voglia di visitare quel posto da cui mio fratello era tornato cosi entusiasta e con un bel regalino per me… e le mie aspettative pluriennali non sono state affatto deluse… siamo tornati al parco diverse volte (una volta all’anno direi) e vi abbiamo portato anche Gioele che ormai ha 3 anni e quest’anno visiterà il parco per la terza volta. Che dire, ogni volta gli occhietti sono sempre sfavillanti e se a questo aggiungiamo una giornata rilassante e divertente anche per noi genitori, la formula magica “famiglia felice in gita” è completata.
Il parco dalla primavera è sicuramente aperto tutti i giorni e il costo dei biglietti è di 19 euro per gli adulti e di 14 euro per i bimbi dai 3 anni compiuti. Vi invito a visitare il sito del parco www.safaripark.it per verificare le informazioni di cui avete bisogno in merito a orario e prezzi più aggiornati.
La visita al Safari Park comprende esperienze diverse: noi iniziamo sempre con il vero e proprio safari di circa 5 chilometri in mezzo agli animali selvaggi che tutti i bambini sognano di incontrare… giraffe, zebre, rinoceronti, struzzi, cammelli, ippopotami, leoni, tigri e molti altri ancora tutti a portata di finestrino (chiuso ovviamente)… l’impatto emozionale è notevole. All’ingresso potrete acquistare con un euro aggiuntivo una piccola guida sugli animali del percorso che spiega tante curiosità sulle loro caratteristiche. Si può scegliere di intraprendere il percorso safari a bordo della propria auto (e noi scegliamo sempre questa opzione, gustandoci gli animali mentre sgranocchiamo qualcosa, arrivando da Genova abbiamo alle spalle due ore di auto), oppure a bordo di un trenino.
Una volta terminato il safari si può continuare la visita a piedi per scoprire molti altri spazi tra cui un rettilario, un acquario, l’area dei lemuri, uno spazio dedicato alla fattoria e al far west che piace sempre moltissimo ai nostri bambini dove è possibile cavalcare il pony ed assistere allo spettacolo dei rapaci in volo: davvero interessante!

Ci sono poi zone del parco dedicate a quelli che i miei figli chiamano gli “animali finti”, ovvero i dinosauri e il giardino degli insetti giganti che troviamo davvero curioso. Per completare il divertimento è possibile (direi impossibile non farlo) salire sulle diverse attrazioni che il parco offre: la giostra “volante” del re leone, la giostra degli animali, la ruota panoramica, il bruco, i tronchi, le macchinine, il trenino, le barchette tipo auto-scontri sull’acqua, il veliero dei pirati e altre ancora. Non mancano ovviamente i punti di ristoro e i negozietti per i souvenir… impossibile lasciare il parco senza un ricordino “animalesco”!

Amiamo questo posto perché lo troviamo molto rilassante, lo visitiamo solitamente in primavera e non lo abbiamo mai trovato eccessivamente e fastidiosamente affollato forse perché essendo cosi ampio e offrendo spunti di visita e divertimento variegato consente alle famiglie di godersi il parco in assoluto relax. Se siete amanti degli animali e vi piace abbinare allo zoo un po’ di attrazioni diverse, il Safari Park è sicuramente una valida proposta per una gita in famiglia all’insegna dell’avventura, del divertimento e della curiosità.